“Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto”
Italo Calvino

L’infanzia rubata. Le testimonianze dei bambini durante la Seconda guerra mondiale
Piero Nissim
L’infanzia rubata. Le testimonianze dei bambini durante la Seconda guerra mondiale
Nella fascia di età, compresa grossomodo fra il 1935 e il 1940, sono nati in Italia migliaia e migliaia di bambini e bambine che si sono trovati a vivere da piccoli (molto piccoli: 3, 5, 7 anni) situazioni di grande disagio durante la seconda guerra mondiale. Un disagio fisico (le bombe, l'abbandono delle case, la vita incerta da sfollati) e un disagio psicologico (la paura, l'incertezza del futuro, la morte che entra d'improvviso nella vita di tanti piccoli esseri senza il tempo necessario per fare i conti ed elaborare questi temi, tipici dell'età adulta). Sono riusciti ad andare a scuola (e come erano le scuole "da sfollati")? Sono riusciti a ritagliarsi spazi per il gioco, nonostante i bombardamenti, le fughe, gli spostamenti di residenza? Come (oppure no) sono riusciti a mantenere il sorriso e l'allegria tipici dell'infanzia in un contesto di sofferenza (anche fisica: la fame!) e di morte (anche in ambito familiare)? E soprattutto come ha influito questa drammatica esperienza infantile sulla loro vita futura, sulle loro scelte da adulti?
L’unica cosa che conta
Andrea Vignini
L’unica cosa che conta
Metà degli anni ’80, in piena Prima Repubblica. Andrea e Fabio (detto Pugnetta), sono amici da sempre, anche se provengono da classi sociali diverse. Il primo ha per padre un noto avvocato cittadino che è anche capogruppo di maggioranza in consiglio comunale e una madre schiacciata da una profonda depressione e da un’inguaribile emicrania. Il secondo è figlio di un operaio e di una badante che sognano per lui un futuro migliore. Le loro giornate trascorrono pigramente tra insuccessi erotici, bullismo subito, qualche canna fumata in compagnia e la passione calcistica per la Roma, almeno fino a quando, per una serie di curiose circostanze, si ritrovano invischiati in un torbido intrigo politico e criminale. Una bomba sotto l’auto del Sindaco, le conseguenti indagini della polizia e la pressione della stampa porteranno ad esiti drammatici, sconvolgendo equilibri di potere che sembravano immutabili. Di tutto questo i due ragazzi non saranno solo testimoni, ma anche involontari protagonisti, scoprendo a loro spese che per certe persone nulla è più importante di vincere.
Le ali del giudizio
Andrea Vecchione
Le ali del giudizio
Quanto pesa un giudizio? Spesso più di quanto immaginiamo. In questo libro, composto da un’introduzione e sette racconti intensi il lettore è guidato dentro storie che parlano di fragilità, scelte e cambiamenti inattesi. Solo “Jamil” rompe questa prospettiva, offrendo uno sguardo diverso e complementare. Il giudizio può diventare un limite che trattiene o una forza che trasforma, una ferita oppure un’occasione di crescita. Ogni pagina invita a riconoscersi e a riflettere sui meccanismi invisibili che influenzano il nostro modo di vivere e di guardare gli altri. Quando la vita ci mette alla prova, è meglio resistere o lasciarsi trasportare con fiducia? Senza dare risposte assolute, queste pagine aprono uno spazio di consapevolezza, suggerendo che comprendere il potere del giudizio è forse il primo passo per imparare a vivere con maggiore libertà.
Liberi di vivere con il Linfedema
Chiara Buldrini - Pierluigi Zolesio
Liberi di vivere con il Linfedema
Questo testo è un prezioso manuale frutto del contributo di qualificati professionisti, coinvolti nel trattamento del linfedema. L'idea del libro nasce dalla consapevolezza che il percorso dei pazienti dalla diagnosi alla cura, si rivela troppo spesso tardivo, tortuoso e incompleto, per tale motivo sono fornite informazioni tecnico – pratiche finalizzate a prevenire l'evoluzione del linfedema, che, se trascurata e mal curata, può condurre a conseguenze disabilitanti. La lettura di questo manuale è utile oltre che per i pazienti, anche per gli operatori sanitari e i professionisti coinvolti in questa patologia, affinché si possa sempre più creare quella indispensabile e necessaria rete di transdisciplinarietà, che accomuna tutti. L'obiettivo è dare al lettore una corretta e giusta quantità di informazioni atte a renderlo consapevole e formato su di una patologia che, se correttamente conosciuta, può risultare decisamente meno invasiva.
GFE, casa editrice indipendente

Deriva dalla molteplice esperienza editoriale di Gianluca Ferrara, già senatore della Repubblica.
Il progetto nasce dalla certezza del potere che hanno le parole. Parole che si trasformano in pensieri e poi azioni in grado di plasmare la realtà.
